|
La
pista di varano misura 2400 metri ed è situata in provincia di Parma,
pochi km dall’uscita dell’autostrada nascosta tra le montagne in un
paesaggio davvero bellissimo varano e una pista validissima in cui potersi
divertire con la rs250. Già all’entrata si può godere di una vista
eccezionale, il bellissimo ferro di cavallo e il fiume che attraversa la
pista sono li a pochi metri.
Il piazzale del paddock non e tra i più grandi e in occasione di gare o
eventi particolari si riempie subito e si e costretti a parcheggiare sul
piazzale ghiaiato sulla salita di entrata. Le infrastrutture sono ottime e
bellissime, i bagni un pò meno, con solo due posti le file saranno lunghe
fuori della porta….La pista e costruita proprio a fianco di un grosso
fiume che dona un’atmosfera molto bella e circondata tutt’attorno dalle
montagne è possibile anche salire su di uno spalto rialzato per godere di
una visuale migliore della pista.
Caratteristica di varano sono i cordoli delle curve seghettati, tanto
fastidiosi quanto antipatici che dopo essere usciti a cannone vorremmo
usare per sentirci grandi piloti senza rimpiangere di non avere una moto
da cross.
Finalmente possiamo entrare e ci troviamo a percorrere un rettilineo dei
box molto ampio che invita molti ad impennare tanto è largo. All’uscita
abbiamo davanti la prima curva non ci resta che scaldare le gomme e
ripresentarci sul rettilineo tirando per bene la 5 marcia. Nonostante
molti montino rapporti più corti dell’originale Consiglio di lasciare un
14 42 pur senza tirare anche la sesta verremo ripagati nelle staccate dal
risparmiarci una scalata e non ci troveremo impiccati in terza nelle
varianti e nel ferro di cavallo. Finito il rettilineo stacchiamo
violentemente in corrispondenza dell’uscita dei box e scaliamo dalla
quinta alla seconda per affrontare la nuova variante che da poco ha
allungato la pista che prima misurava 1800 metri. Qui possiamo provare la
staccata al limite e in caso di errore possiamo usare tranquillamente il
pezzo di vecchia pista per allungare la frenata.
La variante è un sinistra destra veloce, indirizziamo la moto a
sinistra ritardando leggermente l’ingresso e stando sul cordolo interno ,
cambiamo velocemente direzione per affrontare la seconda curva a destra.
Questa e un pò più stretta della prima quindi è importante stringere e
prendere la corda per dare gas il più velocemente possibile. Finalmente
fuori tra sbacchettate varie e alleggerimenti preoccupanti dell’anteriore
mettiamo la terza e la quarta che tiriamo completamente, staccata dopo i
100 metri e ci portiamo di nuovo in seconda per affrontare la parabolica.
Entrare larghi per poi passare a meta curva sul cordolo interno e aprire
il gas e una buona traiettoria a scelta delle molte che si possono
interpretare a seconda dei gusti. Usciti velocemente arriviamo a tirare la
quarta al limite e ci prepariamo a staccare per la 1 esse. Stacchiamo dopo
i 100 metri e come riferimento a occhio possiamo usare il cordolo alla
nostra destra, stacchiamo poco prima che finisca. Dentro la seconda e
ritardando l’ingresso per favorire l’uscita dalla seconda curva stiamo sul
cordolo interno piegando a sinistra per poi immediatamente rialzare la
moto e buttarla a destra per ripassare sul cordolo interno gia in
accelerazione per arrivare alla seconda, bellissima esse. Tiriamo la terza
nel piccolo tratto che ci separa dalla esse, sempre in terza attorno ai
9000 giri entriamo a destra Vicinissimi al cordolo pelandolo con le gomme
e piegando meno possibile per perdere poco tempo apriamo completamente il
gas per uscire in modo decoroso dalla semicurva a sinistra appoggiando
la quarta a fianco del cordolo esterno in piena accelerazione. Dentro
anche la quinta e pronti ad affrontare un’altra variante, la più lenta, la
J.Ikcx.

Ormai
chiamarla variante non ha più molto senso perché tutti i piloti cercano
di tagliarla il più possibile passando oltre il cordolo su un
prolungamento di mattonelle che permette di percorrere il tutto a moto
dritta senza accennare un benché minimo cambio di direzione. Stacchiamo
duramente tra i cartelli dei 100 e dei 50 metri stando a destra
vicinissimi al cordolo e scaliamo in seconda o terza a seconda di come ci
si trova meglio. A questo punto non resta che inclinare a sinistra
leggermente e tagliare in pieno la variante passando sulle mattonelle e
accelerando gia all’inizio della variante per fondarci fuori vicini al
cordolo esterno pronti per una curva bellissima, il ferro di cavallo. Se
siamo entrati in seconda all'Ickx possiamo mettere la terza e tirarla bene
altrimenti teniamo la terza pagando dazio un pò in uscita dalla variante
ma risparmiandoci una cambiata. Scaliamo in seconda e ci attacchiamo ai
freni ormai prossimi al ferro, entriamo a sinistra con il ginocchio sul
cordolo interno e ci allarghiamo a meta curva tenendo una linea tonda e
regolare per poi cercare inclinando all’inverosimile di chiudere il più
possibile per ripassare sul cordolo interno, inutile cercare di uscire
lanciati a manetta gia in piena accelerazione perché rimarremo fregati
appena fuori dalla curva quando ci troveremo immediatamente in staccata e
ormai fuori traiettoria per affrontare decentemente il tornantino a
destra. Quindi chiudere il più possibile e la parola d’ordine,
raddrizziamo subito e sempre nella stessa marcia ritardiamo un attimo
l’ingresso per passare velocissimi poi sul finire del cordolo interno gia
in accelerazione per lanciarci in rettilineo scaricando una marcia dietro
l’altra. Bellissima flessione a sinistra che regalerà qualche difficoltà
nel tenere dritto lo sterzo a causa dell’accelerazione Per ritrovarci a
passare a pochi metri dal muretto e fermare il cronometro sull’ottimo
tempo di 1 e 15\16.......per chi va forte.
|