VARANO
Il giro col 250

 

RAPPORTI CONSIGLIATI:
Corona:42/43
Pignone:14

 

La pista di varano misura 2400 metri ed è situata in provincia di Parma, pochi km dall’uscita dell’autostrada nascosta tra le montagne in un paesaggio davvero bellissimo varano e una pista validissima in cui potersi divertire con la rs250. Già all’entrata si può godere di una vista eccezionale, il bellissimo ferro di cavallo e il fiume che attraversa la pista sono li a pochi metri.
Il piazzale del paddock non e tra i più grandi e in occasione di gare o eventi particolari si riempie subito e si e costretti a parcheggiare sul piazzale ghiaiato sulla salita di entrata. Le infrastrutture sono ottime e bellissime, i bagni  un pò meno, con solo due posti le file saranno lunghe fuori della porta….La pista e costruita proprio a fianco di un grosso fiume che dona un’atmosfera molto bella e circondata tutt’attorno dalle montagne è possibile anche salire su di uno spalto rialzato per godere di una visuale migliore della pista.
Caratteristica di varano sono i cordoli delle curve seghettati, tanto fastidiosi quanto antipatici che dopo essere usciti a cannone vorremmo usare per sentirci  grandi piloti senza rimpiangere di non avere una moto da cross.
Finalmente possiamo entrare  e ci troviamo a percorrere un rettilineo dei box molto ampio che invita molti ad impennare tanto è largo. All’uscita abbiamo davanti la prima curva  non ci resta che scaldare le gomme e ripresentarci sul rettilineo tirando per bene la 5 marcia. Nonostante molti montino rapporti più corti dell’originale Consiglio di lasciare un 14 42 pur senza tirare anche la sesta verremo ripagati nelle staccate dal risparmiarci una scalata e non ci troveremo impiccati in terza nelle varianti e nel ferro di cavallo. Finito il rettilineo stacchiamo violentemente  in corrispondenza dell’uscita dei box e scaliamo dalla quinta alla seconda per affrontare la nuova variante che da poco ha allungato la pista che prima misurava 1800 metri. Qui possiamo provare la staccata al limite e in caso di errore possiamo usare tranquillamente il pezzo di vecchia pista per allungare la frenata.
La variante è un sinistra destra veloce, indirizziamo la moto a sinistra ritardando leggermente l’ingresso e stando sul cordolo interno , cambiamo velocemente direzione per affrontare la seconda curva a destra. Questa e un pò più stretta della prima quindi è importante stringere e prendere la corda per dare gas il più velocemente possibile. Finalmente fuori tra sbacchettate  varie e alleggerimenti preoccupanti dell’anteriore mettiamo la terza e la quarta che tiriamo completamente, staccata dopo i 100 metri e ci portiamo di nuovo in seconda per affrontare la parabolica. Entrare larghi per poi passare a meta curva sul cordolo interno e aprire il gas e una buona traiettoria a scelta delle molte che si possono interpretare a seconda dei gusti. Usciti velocemente arriviamo a tirare la quarta al limite e ci prepariamo a staccare per la 1 esse. Stacchiamo dopo i 100 metri e come riferimento a occhio possiamo usare il cordolo alla nostra destra, stacchiamo poco prima che finisca. Dentro la seconda e ritardando l’ingresso per favorire l’uscita dalla seconda curva stiamo sul cordolo interno piegando a sinistra per poi immediatamente rialzare la moto e buttarla a destra per ripassare sul cordolo interno gia in accelerazione per arrivare alla seconda, bellissima esse. Tiriamo la terza nel piccolo tratto che ci separa dalla esse, sempre in terza attorno ai 9000 giri entriamo a destra Vicinissimi al cordolo pelandolo con le gomme e piegando meno possibile per perdere poco tempo apriamo completamente il gas per uscire  in modo decoroso dalla semicurva a sinistra  appoggiando la quarta a fianco del cordolo esterno in piena accelerazione. Dentro anche la quinta e pronti ad affrontare un’altra variante, la più lenta, la J.Ikcx.

Ormai chiamarla variante non  ha più molto senso perché tutti i piloti cercano di tagliarla il più possibile passando oltre il cordolo su un prolungamento di mattonelle che permette di percorrere il tutto a moto dritta senza accennare un benché minimo cambio di direzione. Stacchiamo duramente tra i cartelli dei 100 e dei 50 metri stando a destra vicinissimi al cordolo e scaliamo in seconda o terza a seconda di come ci si trova meglio. A questo punto non resta che inclinare a sinistra leggermente e tagliare in pieno la variante passando sulle mattonelle e accelerando gia all’inizio della variante per fondarci fuori vicini al cordolo esterno pronti per una curva bellissima, il ferro di cavallo. Se siamo entrati in seconda all'Ickx possiamo mettere la terza e tirarla bene altrimenti teniamo la terza pagando dazio un pò in uscita dalla variante ma risparmiandoci una cambiata. Scaliamo in seconda e ci attacchiamo ai freni ormai prossimi al ferro, entriamo a sinistra con il ginocchio sul cordolo interno e ci allarghiamo a meta curva tenendo una linea tonda e regolare per poi cercare inclinando all’inverosimile di chiudere il più possibile per ripassare sul cordolo interno, inutile cercare di uscire lanciati a manetta gia in piena accelerazione perché rimarremo fregati appena fuori dalla curva quando ci troveremo immediatamente in staccata e ormai fuori traiettoria per affrontare decentemente il tornantino a destra. Quindi chiudere il più possibile e la parola d’ordine, raddrizziamo subito e sempre nella stessa marcia ritardiamo un attimo l’ingresso per passare velocissimi poi sul finire del cordolo interno gia in accelerazione per lanciarci in rettilineo scaricando una marcia dietro l’altra. Bellissima flessione a sinistra che regalerà qualche difficoltà nel tenere dritto lo sterzo a causa dell’accelerazione  Per ritrovarci a passare a pochi metri dal muretto e fermare il cronometro sull’ottimo tempo di 1 e 15\16.......per chi va forte.
 


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